Segale

Classe: Monocotyledones
Famiglia: Graminaceae (Gramineae o Poaceae)
Specie: Secale cereale L.

 

Origine e diffusione

Nel Mondo si coltivano 10 milioni di ettari a segale. La sua coltivazione è localizzata ai paesi freddi per latitudine o altitudine, grazie alla sua straordinaria resistenza al freddo che ne consente la semina autunnale anche in climi proibitivi per qualsiasi altro cereale. L’origine della segale sembra sia in Asia minore. Si trova diffusamente coltivata nei paesi del nord d’Europa e del Canada, Stati Uniti e Giappone.
In Italia la coltura (appena 6000 ettari) è per la massima parte distribuita nelle zone montagnose del Piemonte, del Trentino e della Lombardia. Le rese per ettaro medie sono di 2,5 t.


Esigenze ambientali

Le principali caratteristiche della pianta sono rusticità eccezionale (che la fa produrre più del frumento e dell’orzo) adatta a terreni acidi, sabbiosi, magri; possiede elevata resistenza al freddo.


Tecnica colturale

Il seme viene impiegato in quantità analoghe a quello del frumento, viene distribuito in anticipo rispetto al frumento stesso, tra la fine di agosto e la fine di ottobre, a seconda della latitudine e dell’altitudine.
Ancora molto frequente è la semina a spaglio.


Utilizzo

La farina di segale è impiegata nella panificazione da sola oppure mescolata con quella di frumento. I prodotti da forno a base di segale si distinguono per la pasta più scura, dura e aromatica. Il pane di segale è costituito principalmente da amido gelificato; la sua mollìca è più fitta e contiene meno pori, pertanto è meno aerata rispetto al pane di frumento. Spesso si producono con la farina di segale pane multicereali e pane integrale.


Concimazione

La concimazione azotata va limitata a 20-40 kg/ha (rischio allettamento).
Conviene mietere in anticipo sull’epoca di piena maturazione per evitare le perdite dovute alla facile sgranatura delle spighe.

In pre-semina ed in copertura, intervenire al suolo con i concimi organici ed organo-minerali a base di AGROGEL®, gelatina idrolizzata per uso agricolo, ad alto contenuto di azoto e carbonio organici. L’azoto non è soggetto a perdite per lisciviazione e volatilizzazione, per cui questi concimi rispettano l’ambiente e riducono gli sprechi economici. La complessazione degli altri meso e microelementi alla matrice proteica consente una cessione progressiva e modulata, completamente naturale, che prolunga la disponibilità per le piante anche di fosforo, potassio, ferro, zolfo, limitando i fenomeni di immobilizzazione nel suolo. Con soli due interventi, viene soddisfatto tutto il fabbisogno nutrizionale della coltura, aumenta la resa produttiva e la qualità della granella.


Per via fogliare, intervenire con i concimi a base di GELAMIN®, gelatina idrolizzata fluida per uso agricolo, ottenuta con un processo esclusivo, l’idrolisi enzimatica, che consente di avere un alto contenuto di azoto organico e di amminoacidi in forma levogira. Questi concimi vengono rapidamente assorbiti per via fogliare e svolgono una doppia funzione, nutritiva e biostimolante, favorendo un ottimale sviluppo vegetativo, un’azione anti-stress e aumentando la qualità finale della granella, in termini di contenuto proteico e peso specifico. La stabilità della matrice, la bassa salinità e il pH consentono la miscibilità con altri prodotti, anche fitofarmaci, per cui l’applicazione può essere effettuata in occasione dei diserbi o dei trattamenti fungicidi e insetticidi.

 

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