Redazionali

Buono a Sapersi!
Ma la fertilità del suolo da cosa deriva?

29/02/2012

Ma quando parliamo di fertilità del suolo a cosa davvero ci riferiamo?
Certo alla presenza di azoto che assieme a fosforo e potassio, sono il cibo primario delle piante. La nostra matrice Agrogel® è azoto al 100% da fonti naturali.
Ma tralasciando per un momento l’azoto, cosa significa suolo fertile?

E’ per definizione un suolo in grado di sostenere la crescita delle piante. Che sia più o meno fertile deriva da fattori ambientali, ovviamente, ma anche da fattori fisici e chimici, generati dal lavoro dei microrganismi sulla sostanza organica presente nel suolo.

La distinzione che si fa generalmente è tra fertilità fisica, chimica e biologica.

Quando si parla di fertilità fisica ci si riferisce ad alcune caratteristiche del terreno che garantiscono un ambiente idoneo per le attività fisiologiche delle radici, come il flusso e lo stoccaggio di acqua e di aria nel suolo. Queste caratteristiche derivano da tanti processi di alterazione fisica, chimica e biologica delle rocce madri nel tempo. Qui sono quindi determinanti parametri quali la densità e porosità, la ritenzione idrica, il colore …

Per fertilità chimica si intende la capacità del suolo di rendere disponibili elementi nutritivi per le piante e per la loro crescita, che derivano dalla dissoluzione dei minerali del suolo e dai processi di mineralizzazione della sostanza organica. Per valutare la fertilità chimica si adottano parametri quali la composizione chimico mineralogica (l’evoluzione che ha portato ad una data caratterizzazione chimico mineralogica si chiama pedogenesi), il pH, il potere assorbente, la capacità di scambio cationico, il grado di saturazione basica, il potere tampone, la sostanza organica e humus, e il contenuto in calcare.*

Per ultima la fertilità biologica, che si riferisce alla presenza ed alla attività degli organismi viventi del suolo, coinvolti nei processi di trasformazione della sostanza organica che deriva da processi di degradazione della stessa. E’ data dalla quantità della biomassa microbica, di humus stabile e di residui organici.

Tra gli aspetti importanti della matrice Agrogel® di ILSA, c’è anche la sua provata capacità di favorire l’attività microbiologica nel terreno, aumentando quindi anche la fertilità biologica del suolo.

* per tutti questi aspetti, se vuoi, puoi richiederci un approfondimento.