Redazionali

Buono a Sapersi!
Come concimo il mio Frumento?

12/07/2012

Ho qualche ettaro di frumento da concimare, da che parte comincio per una giusta applicazione? 
Per un buon piano di concimazione bisogna considerare prima di tutto due fattori: il suolo e il fabbisogno delle colture.

Per verificare il fabbisogno è utile vedere le tabelle dei coefficienti di asportazione per i principali elementi, che indicano la quantità di elemento nutritivo, (azoto, fosforo, potassio, espresso in kg) che è asportato dal terreno in rapporto alla quantità di prodotto utile raccolto (solitamente espresso in quintali o tonnellate). Un esempio è riportato nella tabella allegata: 

Confrontare più fonti su questo argomento è una buona prassi da seguire (i coefficienti di asportazione si possono trovare anche on-line nei Disciplinari di Produzione Integrata di alcune Regioni, come l’Emilia Romagna, il Molise, le Marche).

Moltiplicando il coefficiente per la produzione finale che ci si attende è possibile conoscere le quantità di azoto, fosforo e potassio che sono asportate dal terreno attraverso la raccolta e che devono essere apportate con la successiva concimazione per mantenere stabile la fertilità del nostro terreno.

Così, per esempio, il nostro frumento presenta questi dati:

- Produzione di granella (media aziendale): 6 t/ha (15 % umidità)
- Produzione di paglia: 4,2 t/ha (per il frumento si considera, infatti, che a 100 kg di granella raccolta corrispondano 70 kg di paglia)

 

Asportazioni della granella :

Asportazioni della paglia :

Le asportazioni complessive massime vengono pertanto così quantificate:

Ecco quindi calcolate, nel caso del nostro frumento, le asportazioni dei principali elementi da reintrodurre nella successiva concimazione.

Va sottolineato che, nel caso di colture in cui in campo rimangono dei residui colturali, le dosi di concime da utilizzare devono riferirsi al prodotto che viene effettivamente asportato (per es., solo la granella, i frutti, …)

Vediamo ora come determinare la dose corretta di azoto considerando che, mediamente per una resa di 5-7 t/ha, gli apporti di azoto sono compresi tra circa 125-160 kg/ha

Tali valori possono diminuire di circa 20-30 kg/ha nel caso in cui:

- le rese siano inferiori alla media;

- la coltura di frumento sia stata preceduta da medicai o prati di leguminose;

- il terreno sia ricco di sostanza organica.

I valori invece possono aumentare di 20-30 kg/ha nel caso in cui:

- le rese siano superiori alla media;

- siano stati interrati i residui della coltura precedente;

- il terreno sia povero di sostanza organica;

- i fertilizzanti azotati utilizzati siano poco efficienti.

In ogni caso non bisogna mai superare le dosi di azoto indicate dalla Direttiva Nitrati nelle zone vulnerabili.

Per determinare il giusto fertilizzante azotato, bisogna considerare che ogni prodotto è caratterizzato da una diversa efficienza di utilizzo dell’azoto.

Sulla base delle sue caratteristiche intrinseche, infatti, l’azoto contenuto nei vari fertilizzanti può essere più o meno disponibile alle piante: per esempio l’urea ha un’efficienza molto bassa perché gran parte di essa è lisciviata. 
Al contrario, ha un’efficienza che arriva al 100%  Agrogel®, l'esclusiva matrice organica di ILSA, completamente naturale, risultato di oltre cinquant'anni di innovazione, ricerca e sperimentazione, grazie alla quale la terra può dare il meglio di sè e rendere disponibile alle colture l'azoto di cui hanno bisogno nel momento in cui lo richiedono, senza sprechi e dispersioni. 
Ne consegue che più è efficiente il fertilizzante e meno se ne deve distribuire per coprire il fabbisogno della coltura, con un notevole risparmio. Efficienza di concimazione quindi è la parola d'ordine: dare meno per avere di più, perchè evitare sprechi è la prima regola per proteggere l'ambiente e il proprio bilancio.

Non dimentichiamoci poi gli altri elementi importanti, fosforo e potassio, ma di questo parleremo successivamente e vi invitiamo a proposito a mandarci le vostre domande.

Per la scelta del momento ottimale per la distribuzione ci sono da considerare:

- la mobilità nel suolo degli elementi;
- la loro possibile fitotossicità se distribuiti in fasi fenologiche delicate (per es. fioritura, allegagione, …);
- le fasi fenologiche in cui l’assorbimento e l’accumulo di biomassa sono elevati.

I prodotti a base di Agrogel®, grazie al lento rilascio di azoto in essi contenuto, possono essere distribuiti in un’unica applicazione e garantiscono la copertura dell’intero ciclo colturale, permettendo quindi di evitare di entrare in campo più volte.

 

Per una corretta distribuzione, infine, si dovranno considerare sia le caratteristiche chimico-fisiche del concime (per es. la facilità ad essere lisciviato,…), sia le caratteristiche dell’elemento che viene distribuito (tab. 3). Grazie alle caratteristiche dell‘azoto contenuto in Agrogel®, i fertilizzanti ILSA possono essere distribuiti anche anticipatamente, in un’unica applicazione e non richiedono l’interramento, anche se questa pratica ne aumenta l’efficienza.

Le principali caratteristiche dei più comuni concimi azotati e le indicazioni pratiche sulla scelta dei fertilizzanti sono consultabili in tabella 4:

Tra questi ricordiamo che l’azoto contenuto in Agrogel® è mineralizzato dai microrganismi presenti nel terreno, seguendo quindi un rilascio completamente naturale che copre il fabbisogno delle colture, non è mai disperso nell’ambiente e ha un impatto positivo e stimolante sulle colonie microbiche del terreno.

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