Redazionali

Buono a Sapersi!
Per un sorso di vera qualità

10/05/2013

Anche i meno esperti di vino conosceranno la diretta relazione tra tipologia di suolo e sapori nel bicchiere. Terreni calcarei, di pianura e di montagna, ricchi di elementi o poveri di nutrienti, danno tutti una certa particolare nota, un profumo distintivo, e degustando un bicchiere di vino i sommelier più esperti sono in grado di comprendere l’habitat della vite.
Da qui l’esigenza, sentita da tutti i viticoltori, di scegliere la nutrizione migliore per terreno e pianta, e per il vino che si vorrà ottenere. Per la vite, ILSA consiglia Agrogel®, gelatina idrolizzata per uso agricolo di sua esclusiva produzione, e applicazioni fogliari che apportano alla pianta un alto contenuto di amminoacidi.
La vite è caratterizzata da due fasi principali di assorbimento dei nutrienti: la prima coincide con il “pianto”, in primavera, ed è fondamentale per l’annata in corso, la seconda si ha verso la fine della stagione vegetativa e serve per la costituzione delle riserve, importanti per il riposo invernale.  L’azoto riveste una particolare importanza.

Non deve essere mai carente, per garantire lo sviluppo vegetativo e la buona produzione. Eccessi di azoto, però, possono prolungare troppo la fase vegetativa, ritardando la maturazione. Inoltre, un eccessivo vigore della pianta in particolari momenti la rende più suscettibile agli agenti patogeni, soprattutto fungini (peronospora, oidio, botrite, mal dell’esca), ma anche insetti (tignoletta, drosophila). Senza dimenticare altre problematiche, in particolare la flavescenza dorata. Una equilibrata nutrizione azotata, quindi, preserva il vigneto da stress biotici e nutrizionali e pone le basi per una produzione elevata e di qualità.

Perchè l'azoto di Agrogel®?

Perché è innanzitutto fonte di nutrimento per i batteri del suolo, che degradano questa matrice proteica e rendono gradualmente disponibili gli elementi essenziali per la crescita e la produzione della vite, intensificando la loro attività naturale proprio quando la vite ne richiede di più. In più, si evita la perdita di macro e microelementi per lisciviazione o immobilizzazione, anche nel periodo invernale, durante il quale i comuni concimi minerali sono poco assorbiti dalle piante e poco trattenuti dal terreno. I prodotti ILSA a base di Agrogel® sono adatti per la distribuzione sia in post-raccolta (Fertorganico, Fertil, EnneKappa), al fine di consentire la formazione delle riserve nutrizionali durante la stasi vegetativa invernale, sia alla ripresa vegetativa (Progress Micro, Specialist KS Micro, Supercompless, Fertil, Fertorganico), perché i macro e microelementi complessati dalla matrice proteica rimangono a disposizione per la pianta per un tempo maggiore.

Ciò consente alla vite di avere sempre a disposizione sia macro che microelementi, indispensabili per una corretta nutrizione.

E’ dimostrato che microelementi quali boro, silicio, molibdeno sono necessari per migliorare la produzione, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, per cui ILSA consiglia l’impiego anche di concimi proteici fogliari a base di Gelamin®, matrice amminoacidica fluida, derivante da idrolisi enzimatica, ad alto valore nutrizionale.

Il processo di idrolisi enzimatica le conferisce una perfetta miscibilità con qualsiasi formulato commerciale e la capacità di trattenere e veicolare nella pianta tutti gli importanti elementi (Ferro, Boro, Calcio, Silicio, Magnesio, Potassio) di cui ha bisogno. Prodotti come Class Fe G-Form, Ilsamin Boro, Ilsamin Calcio, Ilsamin CaMg, Ilsamin MMZ e Ilsamin Multi risultano, quindi, altamente efficaci nella loro azione e, al tempo stesso, non presentano limitazioni d’impiego, potendo essere tranquillamente somministrati in occasione dei normali trattamenti antiparassitari.

Inoltre, l’applicazione di prodotti ad azione biostimolante, quali IlsaC-on e Siliforce, anch’essi miscibili con qualsiasi altro concime o agrofarmaco, consente alla vite di permanere in uno stato nutrizionale e sanitario ottimale, tale da ridurre sensibilmente anche l’incidenza delle malattie. In più, stimolando la fotosintesi ed il metabolismo primario della pianta, consentono risultati finali migliori, aumentando il grado zuccherino ed il tenore in polifenoli nel mosto.

Un vigneto ben curato in termini di nutrizione, in ogni fase di sviluppo, significa frutti sani e gustosi, per un vino di sicura qualità.