Redazionali

Buono a Sapersi!
La nutrizione del melo e del pero

23/07/2013

Con l’arrivo dell’estate, mentre pesche, albicocche e ciliegie sono ormai da tempo sulle nostre tavole, si avvicina il tempo della raccolta delle varietà più precoci di mele e pere.

Per gran parte di meleti e pereti, ha inizio una delle fasi fenologiche più importanti: la maturazione. In questa fase fondamentale per un adeguato sviluppo dei frutti, gli interventi di nutrizione devono essere calibrati per ottenere un prodotto di qualità.

Le applicazioni fogliari di questo periodo, unite spesso ai trattamenti antiparassitari, devono consentire l’ottimale ingrossamento dei frutti e l’accumulo negli stessi dei composti responsabili del sapore e della qualità organolettica in generale. ILSA da anni propone soluzioni efficienti per l’integrazione nutritiva del melo e del pero, grazie ai suoi concimi fluidi a base di GELAMIN® (matrice proteica ad alto contenuto di amminoacidi) ed ai biostimolanti di origine vegetale, ottenuti entrambi attraverso l’innovativo processo di idrolisi enzimatica FCEH®.

Ilsamin Calcio, Ilsamin CaMg, Ilsamin Boro apportano azoto (sotto forma di amminoacidi e peptidi) e, microelementi che vengono subito assorbiti a livello fogliare ed esercitano la loro influenza sul metabolismo della pianta nell’aumentare la pezzatura dei frutti.
L'apporto di calcio e boro permette di incrementare la qualità della produzione, riducendo l'insorgenza di spiacevoli fisiopatie come la la butteratura amara (“bitter pit”) o la spaccatura dei frutti.
L'impiego di Glucos K, Glucos P e Siliforce, consente un maggiore accumulo di zuccheri nella frutta, una maggiore consistenza e di conseguenza una maggiore serbevolezza. La shelf life di mele e pere è, infatti, di vitale importanza per garantire al consumatore frutta di qualità anche a distanza di mesi dalla raccolta.

Approfondimento sulla nutrizione di melo e pero

 

Le due pomacee per eccellenza sono coltivate in Italia su una superficie di 100mila ettari, di cui oltre la metà solo in Trentino (quasi 30mila ettari di meleti) ed Emilia Romagna (25mila ettari allevati a pero). In fase di produzione è necessario fare molta attenzione alla nutrizione azotata, perchè l’azoto è necessario per lo sviluppo dei frutti, ma l’eccesso rende la pianta più suscettibile a fitopatie (ticchiolatura e iodio) e fisiopatie (butteratura amara).

L'azoto di origine organica contenuto nei fertilizzanti ILSA permette uno sviluppo armonico durante tutto il ciclo vegetativo, evitando problemi legati a carenze o eccessi di uno o più elementi nutritivi.

 

ILSA consiglia inoltre l'utilizzo del biostimolante IlsaC-on nelle prime fasi vegetative per supportare le piante durante le fasi di forte crescita cellulare.