Redazionali

ILSA, pesche e bombe d'acqua

28/03/2014

Contro il ciel, poco si può fare, soprattutto in stagioni come questa caratterizzata dalla più sorprendente imprevedibilità. Un inverno che fa la gioia degli sciatori, rovescia bombe d’acqua in molte aree di pianura e non sembra più in grado di portare i rigori del freddo è un vero pericolo per i frutticoltori. In molti frutteti c’è il rischio di una fioritura con troppe gemme immature, avendo ricevuto una insufficiente quantità di freddo. In abbinata il rischio gelate delle prossime settimane, che potrebbe portare alla distruzione delle gemme e dei fiori. Con questi presupposti, i frutticoltori sono preoccupati di come potrà essere la produzione finale. Pesche e albicocche oltre al buon sapore, devono anche mantenere nella fase commerciale, le loro qualità per il maggiore tempo possibile. L' impatto sensoriale della pesca, indica che sono importanti il gusto, l'olfatto, l'aroma, ma anche l'estetica.
Il grado di maturazione alla raccolta di pesche e nettarine riveste un ruolo centrale nella maturazione dei frutti e nello sviluppo della componente aromatica che ne caratterizza il sapore. Al fine di limitare l’insorgenza di danneggiamenti e scarti nelle varie fasi di commercializzazione (lavorazione, trasporto, vendita), la raccolta avviene a maturazione “tecnologica”, prima cioè che i frutti abbiano raggiunto la completa maturazione fisiologica. Gli indici di durezza consigliati alla raccolta variano tra i 5 e i 7 kg. I valori più elevati valgono per frutti destinati a conservazioni frigorifere medio-lunghe (oltre 10-15 giorni) e per trasporti a lunga distanza. Tuttavia, l’epoca di raccolta non può essere eccessivamente anticipata per non compromettere il raggiungimento di un livello organolettico soddisfacente.

L’equilibrio tra queste due esigenze deriva da strumenti agronomici adeguati e innovativi. La qualità commerciale è determinata quindi da diversi fattori: appeal, serbevolezza, resistenza alle manipolazioni, caratteri organolettici, aspetti nutrizionali, rapporto qualità prezzo. Quindi dall’insieme delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche che permettono di soddisfare le aspettative del consumatore.

Ogni proprietà qualitativa assume una diversa importanza nei vari punti della filiera e nessun parametro deve essere trascurato per raggiungere il risultato finale. In particolar modo non deve essere perso di vista l’obiettivo della qualità organolettica, che è legata alla possibilità di interagire tra specializzazione tecnica del coltivatore e fattori ambientali.

Proseguendo nel suo impegno di ricerca di innovazioni che consentano all’impresa agricola specializzata di migliorare la sua capacità di produrre, Ilsa ha realizzato nel corso degli ultimi anni verifiche agronomiche sulle drupacee e pesche in particolare. La più recente proposta messa a punto è
IlsaC-on, recentemente inserito nell’attuale legge italiana.

In particolare in comparazioni agronomiche realizzate in Romagna ed in provincia di Cuneo, sia con il solo IlsaC-on che confrontando tutta la proposta specializzata Ilsa (terreno e fogliare) è sempre emersa una decisa azione positiva dei prodotti Ilsa in generale, e di IlsaC-on in particolare, su tutti parametri produttivi considerati.

  • Peso medio dei frutti: significativo incremento dei valori complessivi, dal 7 a 9%, con concentrazione dei frutti sulle classi da A a AAA.
  • Durezza: i frutti trattati presentano una durezza maggiore del 9/10% (maggiore resistenza alle manipolazioni);
  • Brix si mantiene superiore per qualche punto percentuale (3/6%) indicando costantemente maggiore qualità organolettica.
  • Resistenza allo “spacco”: viene sempre ridotto o azzerato il fenomeno della fessurazione dei frutti per squilibri in fase di ingrossamento, che rendono invendibili i frutti.


IlsaC-on è un biostimolante di origine interamente vegetale nato da un progetto di ricerca condotto dall’azienda assieme a università italiane e tedesche. E’ un prodotto realizzato grazie ad un innovativo processo di estrazione enzimatica “dolce” ed è caratterizzato da intensa attività biologica. Stimola infatti l’attività fisiologica delle piante coltivate con un’azione naturale sui processi enzimatici.

L’utilizzo di IlsaC-on induce reazioni simili a quelle determinate da alcuni importanti fitormoni (acido indolacetico e acido gibberellico), quali l’allungamenti dei germogli e delle radici, lo stimolo delle differenziazioni fiorali, l’incremento delle biomasse. L’attività di IlsaC-on è data dalla combinazione dei diversi componenti originali: amminoacidi specifici, isoflavoni, composti fenolici, componenti volatili e da un complesso di alcoli a catena lunga, di cui il principale è il triacontanolo, intensamente sintetizzato da specie vegetali della famiglia delle Fabaceae. Il metodo di idrolisi enzimatica dolce messo a punto da Ilsa lascia inalterate le caratteristiche biologiche del triacontanolo e dei vari componenti e ne determina una elevata biodisponibilità per le colture.