Redazionali

Buono a Sapersi!
Qualità e shelf life per le pesche grazie ai biostimolanti ILSA

27/05/2015

Originario della Cina, questo frutto ricco in vitamine (soprattutto C ma anche A, B1, B2, PP, E e K) e di elementi minerali (fosforo, potassio, calcio, magnesio, zolfo, ferro, manganese), veniva denominato "frutto dell'immortalità". Questo elisir di lunga vita, completamente naturale, infatti, oltre a contenere ingredienti che gli conferiscono caratteristiche tonificanti, ha proprietà diuretiche, grazie alla presenza di acidi organici (tartarico, malico, citrico), capaci di eliminare le tossine e che lo rendono prezioso nella dieta di chi soffre di digestione e di disturbi di circolazione. Una  pesca  al giorno soddisfa circa il 15% del fabbisogno giornaliero di vitamina C del nostro organismoo. E sappiamo quanto sia importante questa vitamina nel difenderci da infezioni varie, per fortificare le ossa, per il trasporto e l'assorbimento del ferro nel sangue. La presenza di vitamina C e di Beta-carotene conferiscono alla pesca anche un’azione antiossidante, tant’è che un giusto apporto di vitamina C si dice abbia la proprietà di  ridurre il rischio tumori anche del 70%.

Per avere pesche ricche di qualità e garantire questa ricchezza nel tempo, è innanzitutto dal campo che bisogna partire. Per calibrare i valori nutrizionali ed aumentare la conservabilità di questi frutti, la corretta nutrizione e gestione del pescheto è un fattore imprescindibile. Oltre all’azoto, importante per tutta la fase vegetativa e per il numero e la pezzatura delle pesche, la corretta nutrizione del pesco trae grossi vantaggi anche da applicazioni fogliari con macro e microelementi, quali calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco che, oltre a scongiurare fenomeni di clorosi e permettere un’ottimale fotosintesi, sono importanti per la qualità organolettica finale, tant’è che ce li ritroviamo, come detto, nei frutti finali.

L’effetto dei biostimolanti ILSA

Sappiamo però che la qualità dei frutti dipende anche dal benessere delle piante. Piante sane, che riescono a svolgere regolarmente tutte le attività metaboliche, sono in grado di equilibrare la ripartizione dei nutrienti e sviluppare il giusto grado di consistenza, odore, gusto in ciascun frutto.

Per questo, un’azione fondamentale è svolta dai biostimolanti, sostanze di origine naturale che, applicate a basse concentrazioni sulle piante, ne permettono sia un vigore vegetativo e produttivo, sia uno stato sanitario migliore che permette di rispondere molto meglio alle innumerevoli cause di stress che possono avere. Un biostimolante di ultima generazione è l’Idrolizzato Enzimatico di Fabaceae, per esempio ILSAC-ON, prodotto e commercializzato esclusivamente da ILSA. Questo biostimolante di origine completamente vegetale, applicato a partire dalla fioritura, permette al pesco di svolgere regolarmente tutte le sue fasi fenologiche, riducendo le influenze di stress esterni. La stabilità di questa matrice biostimolante permette l’applicazione combinata, in miscela, di altri importanti elementi per la qualità finale, come ad esempio prodotti a base di calcio e potassio. La presenza di piccole frazioni proteiche, inoltre, favorisce l’assorbimento di questi elementi, aumentando così l’efficacia del trattamento. Il miglioramento “naturale” della qualità influisce anche sulla conservazione delle pesche, che rimangonobuone più a lungo e consentono a noi di assaporarle per più tempo. L’allungamento della shelf-life, la durata della conservazione, permette, così, anche ai peschicoltori ed alle imprese di condizionamento e conservazione di gestire più facilmente questi frutti, “estraendone” l’essenza migliore.

Le evidenze dimostrate

In una prova effettuata da ILSA nel 2014 a Ronta di Cesena (FC), cinque trattamenti su varietà Symphonie con il biostimolante ILSAVIS+, a base di Idrolizzato Enzimatico di Fabaceae, con le ultime due applicazioni in miscela con  GLUCOS K (altra specialità a base di potassio tiosolfato), hanno favorito non solo un aumento della percentuale di frutti nelle classi di calibro maggiori, ma anche un netto prolungamento della shelf-life.

Applicazioni dei prodotti ILSA, fasi e quantità:

  •    scamiciatura (9 aprile): ILSAVIS+  (1,5 kg/ha)
  • - frutto noce (24 aprile):ILSAVIS+  (1,5 kg/ha)
  • - frutto ingrossato (8 maggio): ILSAVIS+  (1,5 kg/ha)
  • - indurimento del nocciolo (25 maggio):ILSAVIS+ (1,5 kg/ha)+GLUCOS K (2,5 kg/ha)
  • - inizio invaiatura (9 giugno): ILSAVIS+  (1,5 kg/ha) + GLUCOS K  (2,5 kg/ha)


    I trattamenti hanno permesso un prolungamento della conservabilità del frutto superiore rispetto al testimone non trattato: a 15 giorni dalla raccolta, il deperimento è risultato inferiore di oltre il 10%.

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