Redazionali

Buono a Sapersi!
Piante ornamentali più belle e più in fretta

21/08/2015

La buona formazione dell’apparato radicale nelle piante in vaso o in alveolo è il principale obiettivo da perseguire nel settore del vivaismo. E’ il presupposto per ottenere piante sane, vigorose, belle ed in breve tempo.

Bisogna evitare la spiralizzazione che fa allungare e sviluppare solo le radici primarie e non le secondarie, con conseguente debolezza e poca stabilità meccanica della pianta.

Questo si può ottenere con una gestione efficiente, ma le comuni pratiche nel settore orto-florovivaistico sono spesso caratterizzate da un massiccio impiego di mezzi di produzione: fertilizzanti e acqua in quantità, addirittura con perdite del 50 e 60%.

E’ invece strategico utilizzare biostimolanti ad azione radicante, cioè prodotti naturali ad azione biostimolante che aiutano lo sviluppo equilibrato delle radici nelle prime fasi e favoriscono una sanità generale delle piante nel tempo, anche dopo la messa a dimora in serra o in campo.

Rispetto ai fitormoni di sintesi, che provocano un allungamento eccessivo e troppo rapido delle sole radici primarie (con conseguenti problemi di sfilatura, spiralizzazione e stress di vario tipo), i biostimolanti a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae favoriscono l’equilibrata proliferazione del capillizio radicale, per avere piante sane in meno tempo.

L’azione congiunta di triacontanolo di origine naturale (alcol a catena lunga, con rinomata azione biostimolante), amminoacidi vegetali levogiri, vitamine, composti fenolici ed altre molecole bioattive a basso peso molecolare, consente alle radici di svilupparsi in condizioni ideali, riducendo anche le possibilità di sviluppo di patogeni.

ILSA consiglia ILSASTIM+, biostimolante a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, per anni oggetto di studi sperimentali in collaborazione con l’Università di Padova ed altri centri di ricerca nazionali ed europei che detiene un approfondimento scientifico ed un bagaglio di esperienze che ne attestano chiaramente l’azione.

Qui di seguito i primi risultati del confronto tra apparati radicali di mais in idroponica, trattate con diverse concentrazioni dell’idrolizzato enzimatico di Fabaceae di ILSA, rispetto ad un testimone ed a due prodotti in commercio ad azione fitostimolante.

 

Solo nell’ultimo anno, le diverse esperienze di utilizzo di ILSASTIM+, in vivaio e in serra, somministrato in svariate maniere, dal bagno con i plateau prima della vendita, alla messa a dimora in vaso, in manichetta aggiunto alla soluzione circolante, attraverso il sistema fog-system, attestano come abbia favorito un maggiore sviluppo radicale in breve tempo, portando ad un anticipo medio di circa una settimana nella produzione di piantine pronte per la vendita.

Su peperoncino ornamentale (varietà cayambe), ad esempio, i risultati sono stati straordinari, con l’applicazione del prodotto attraverso il sistema fog-system (foto sotto).

 

Corridonia (MC), Peperoncino ornamentale, var. Cayambe: analisi visiva effettuata il giorno 21/05/2014 (20 giorni dopo il trapianto in vaso)

Piantine sane, con un apparato radicale ben sviluppato, risentono meno dello stress post-trapianto e creano subito i presupposti per una buona produzione finale.

Un ulteriore intervento con ILSASTIM+ in manichetta (dopo la messa a dimora), inoltre, perfeziona quell’effetto starter che permette di ridurre anche i tempi di permanenza sul terreno, grazie allo sviluppo vegetativo anticipato.

Le esperienze dell’ultimo anno in Sicilia ed in Campania, su diverse orticole, hanno dimostrato l’efficacia del biostimolante anche in condizioni limitanti di bassa temperatura.

 

 

Vittoria (RG), Pomodoro ciliegino: analisi visiva effettuata il giorno 13/02/2014 (15 giorni dopo il trapianto in serra)