Redazionali

Buono a Sapersi!
Pesche, elisir di lunga vita

29/07/2015

Originario della Cina, questo frutto ricco in vitamine (soprattutto C ma anche A, B1, B2, PP, E e K) e di elementi minerali (fosforo, potassio, calcio, magnesio, zolfo, ferro, manganese), veniva denominato "frutto dell'immortalità". Questo elisir di lunga vita, completamente naturale, infatti, oltre a contenere ingredienti che gli conferiscono caratteristiche tonificanti, ha proprietà diuretiche, grazie alla presenza di acidi organici (tartarico, malico, citrico), capaci di eliminare le tossine e che lo rendono prezioso nella dieta di chi soffre di digestione e di disturbi di circolazione. Oltre a questi, una buona presenza di fibre, proteine, zuccheri semplici e facilmente assimilabili dal nostro organismo, con un numero di calorie molto basse: solo 32 da 100 grammi di polpa fresca.

Una pesca al giorno soddisfa circa il 15% del fabbisogno giornaliero di vitamina C del nostro organismo. E sappiamo quanto sia importante questa vitamina nel difenderci da infezioni varie, per fortificare le ossa, per il trasporto e l'assorbimento del ferro nel sangue. La presenza di vitamina C e di Beta-carotene conferiscono alla pesca anche un’azione antiossidante, tant’è che un giusto apporto di vitamina C si dice abbia la proprietà di ridurre il rischio tumori anche del 70%. Tra pesche, nettarine, percoche, le varietà sono tantissime e tanti sono anche gli impieghi: possono essere consumate fresche, sciroppate, in confettura, in succo. Infatti, anche se sottoposte a trattamenti naturali di conservazione e trasformazione, le pesche mantengono gran parte dei loro pregi organolettici e delle loro proprietà benefiche per cui, pur concentrandosi la produzione in luglio e agosto, rappresentano una risorsa per tutto l'anno.

La gestione del pescheto

Per avere pesche ricche di qualità e garantire questa ricchezza nel tempo, è innanzitutto dal campo che bisogna partire. Per calibrare i valori nutrizionali ed aumentare la conservabilità di questi frutti, la corretta nutrizione e gestione del pescheto è un fattore imprescindibile. L’azoto è fondamentale, perché il pesco è tra le piante da frutto con le più alte necessità di questo elemento. L’azoto è importante per tutta la fase vegetativa e per il numero e la pezzatura delle pesche, che poi incidono sulla resa produttiva, specialmente nelle coltivazioni precoci. Fondamentale è però la qualità dell’azoto che andiamo a somministrare, meglio se di origine proteica, non soggetto a perdite e quindi tutto a disposizione del pescheto.

Ma la corretta nutrizione del pesco trae grossi vantaggi anche da applicazioni fogliari con macro e microelementi, quali calcio, magnesio, ferro, potassio, zinco che, oltre a scongiurare fenomeni di clorosi e permettere un’ottimale fotosintesi, sono importanti per la qualità organolettica finale, tant’è che ce li ritroviamo, come detto, nei frutti finali.

Anche qui gioca un ruolo fondamentale la natura delle sostanze che andiamo a somministrare, che deve permettere un’altissima efficienza del trattamento.

I concimi fogliari a base di macro e microelementi e di amminoacidi consentono un eccellente assorbimento da parte della pianta e, contemporaneamente, uno stimolo positivo sulle sue attività fisiologiche. I concimi a base di gelatina idrolizzata per uso agricolo, solida (AGROGEL®) e fluida (GELAMIN®), di produzione esclusiva ILSA, consentono proprio questa altissima efficienza, grazie ai loro processi di idrolisi (termica ed enzimatica, quindi assolutamente non chimica) da cui si ottiene azoto organico di alta qualità ed amminoacidi liberi levogiri, realmente utilizzati dalle piante.

Benessere dei peschi grazie ai biostimolanti Sappiamo però che la qualità dei frutti dipende anche dal benessere delle piante. Piante sane, che riescono a svolgere regolarmente tutte le attività metaboliche, sono in grado di equilibrare la ripartizione dei nutrienti e sviluppare il giusto grado di consistenza, odore, gusto in ciascun frutto. Per questo, un’azione fondamentale è svolta dai biostimolanti, sostanze di origine naturale che, applicate a basse concentrazioni sulle piante, ne permettono sia un vigore vegetativo e produttivo, sia uno stato sanitario migliore che permette di rispondere molto meglio alle innumerevoli cause di stress che possono avere.

Un biostimolante di ultima generazione è ILSAVIS+, a base di idrolizzato enzimatico di Fabaceae, che, applicato a partire dalla fioritura, permette al pesco di svolgere regolarmente tutte le sue fasi fenologiche, riducendo le influenze di stress esterni. Ed i risultati in termini di allegagione, pezzatura, qualità dei frutti e benessere della pianta sono dovuti alla pianta stessa, che in questo modo può esprimere tutto il suo potenziale, senza ricorso a fitormoni di sintesi o altro.

L’assoluta miscibilità con altri prodotti, compresi fitofarmaci, ne permette l’impiego in contemporanea ai trattamenti contro oidio, bolla, moniliosi, corineo, cocciniglia, tripidi, Cydia molesta, Anarsia lineatella e altri patogeni. Non solo il biostimolante è miscibile e permette di non innalzare i costi ma, in più, riesce ad aumentare anche l’efficacia del trattamento fitosanitario, grazie alla capacità di favorire l’assorbimento da parte della pianta.

Questo miglioramento “naturale” della qualità influisce anche sulla conservazione delle pesche, che rimangono buone più a lungo e consentono a noi di assaporarle per più tempo. L’ allungamento della shelf-life permette anche ai peschicoltori ed alle imprese di condizionamento e conservazione di gestire più facilmente questi frutti, “estraendone” l’essenza migliore.

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