Redazionali

Buono a Sapersi!
Come si può aumentare il grado zuccherino nell'uva?

12/08/2016


Per fare il vino buono serve l’uva buona, ma è ancora così?
Le tecniche di vinificazione sempre più innovative possono sopperire ad una scarsa qualità dell’uva che viene trasformata?

In realtà, con una vinificazione attenta ed esperta, si può riuscire a valorizzare la materia prima, ma fino ad un certo punto. Requisito fondamentale rimane sempre la qualità dell’uva e, per avere un’alta qualità anche in cantina, è necessario partire dal campo, dove si creano i presupposti per un buon vino. Con i giusti accorgimenti in campagna, infatti, si possono gestire alcuni parametri in fase di trasformazione, senza dover intervenire successivamente con massicce solfitazioni o altre aggiunte esterne. ILSA, nell’ultimo decennio, ha focalizzato le sue attività di ricerca proprio sullo studio di prodotti speciali e biostimolanti individuando le soluzioni adeguate per la viticoltura specializzata. Ricette specifiche, a base di composti ad azione biostimolante, che hanno effetti benefici su ogni fase del ciclo colturale, compresa la maturazione, che in questo momento riveste particolare importanza con l’approssimarsi delle prime vendemmie. Con semplici applicazioni fogliari, adesso si può intervenire per valorizzare l’intera produzione e aumentare il guadagno per l’agricoltore.

ILSAGRADER e ILSAC-ON sono le innovative soluzioni di ILSA, nate dal Programma VIRIDEM®, che permettono di aumentare i gradi Brix, uniformare la maturazione e ridurre gli stress in questa fase cruciale. Sono prodotti speciali a base di betaine, potassio tiosolfato e altre componenti vegetali, tra cui soprattutto l’Idrolizzato enzimatico di Fabaceae, biostimolante di produzione esclusiva ILSA, in cui la presenza di amminoacidi di origine vegetale, vitamine, polifenoli e soprattutto di triacontanolo (alcol dalle rinomate proprietà biostimolanti) consente alla vite di esprimere al massimo le proprie potenzialità.


Ma come agiscono?


Il processo di maturazione prevede diverse fasi: lo sviluppo della bacca, la modificazione della consistenza meccanica, l’accumulo di zuccheri semplici (tra cui anche il glucosio ed il fruttosio) e infine l’abbassamento del livello di acidità con il contemporaneo aumento del pH del succo, effetto diretto dell’ossidazione dell’acido malico (la cui diminuzione del contenuto è un indice di maturazione più avanzata). Intervenire nel vigneto con i biostimolanti specifici della linea VIRIDEM® e in particolare con ILSAC-ON e ILSAGRADER, favorisce il naturale processo di maturazione e di aumento della qualità.

Quali sono i benefici per chi fa vitivinicoltura?


Negli ultimi quattro anni, ILSA ha ottenuto molte evidenze degli effetti dei suoi prodotti: è stato riscontrato un aumento del grado zuccherino e della percentuale di alcol potenziale, aspetto fondamentale anche dal punto di vista economico, in quanto in cantina viene pagato di più! Il più alto indice di maturazione tecnologica (Zuccheri/Acidi) si ha grazie all’aumento dei gradi Brix, senza provocare repentini abbassamenti dell’acidità ed eccessivi aumenti del pH. Questo perché viene favorito il trasferimento dei metaboliti formatisi durante la fase vegetativa (grazie alla fotosintesi) e l’ulteriore formazione finale di zuccheri. Si è visto poi un aumento dello spessore della buccia, che si traduce in una maggiore resistenza degli acini ed una maggiore concentrazione di composti fenolici nel prodotto finale. I composti “nobili” del vino, infatti sono presenti principalmente in vinaccioli e buccia, per cui resveratrolo e flavonoidi li ritroviamo in buone quantità nel prodotto finale.


Grafico 1: Risultati degli ultimi 4 anni di prove effettuate, su diversi vitigni e in differenti aree italiane, con i biostimolanti VIRIDEM® di ILSA.



Questa è la garanzia dei Biostimolanti VIRIDEM® di ILSA:
il vino buono si fa dall’uva buona!