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Buono a Sapersi!
Patata, ecco le buone regole nutrizionali per raccolti SUPER

28/06/2018

La patata può essere definita la regina delle colture orticole ed industriali, la sua coltivazione è infatti presente in tutta Italia. In Romagna, in particolare, la coltivazione della patata è stata influenzata dall’evoluzione delle tecniche colturali volte ad ottenere produzioni molto elevate sia a livello quantitativo che qualitativo. Questo risultato dipende:

  • dalla capacità di crescita vegetativa e produttiva
  • dalle positive interazioni con le condizioni ambientali di coltivazione
  • dall’epoca di impianto
  • dalla varietà e dalle tecniche adottate durante il ciclo colturale


In Romagna la patata viene prodotta soprattutto per il consumo al fine di colmare la crescente richiesta del mercato nel periodo estivo. Va da sé che questa esigenza del mercato richiede una produzione di quantità e di qualità elevata, che esalti al massimo le diverse caratteristiche delle differenti tipologie di patate coltivate nella regione, e la fertilizzazione rappresenta la tecnica colturale più importante per questi obiettivi. ILSA, da sempre, promuove metodologie nutrizionali mirate alle specifiche esigenze dell’azienda agricola, in rapporto all’ambiente di coltivazione, alle caratteristiche desiderate nella produzione finale e alle tecniche agronomiche implementate dall’agricoltore. Il 29 maggio 2017 si è svolta a San Mauro Pascoli (FC), la giornata dimostrativa sulla concimazione della patata, organizzata dal Consorzio Agrario dell’Adriatico.


Scopo della giornata è stato quello di mostrare ai tecnici e agli agricoltori presenti la metodologia ILSA adottata dall’azienda dove si è svolta la sperimentazione, i risultati ottenuti e la resa di alcune nuove varietà di patate. Alla giornata sono intervenuti numerosi agricoltori provenienti da tutta l’Emilia Romagna interessati alle innovazioni presentate e curiosi di vedere i risultati ottenuti in campo. Il programma nutrizionale proposto da ILSA è stato applicato in pieno campo su cinque parcelle replicate tre volte. La concimazione è stata effettuata sia in fertirrigazione sia in applicazione fogliare, come da protocollo stabilito, mettendo a confronto diverse strategie nutrizionali, con lo scopo di individuare quella più appropriata per incrementare la resa e la qualità finale dei tuberi.

I prodotti impiegati sono stati quelli del programma Viridem®, «Dalle piante per le piante», costituito da biostimolanti e formulati nutrizionali ad azione specifica, ottenuti dai processi di idrolisi enzimatica (FCEH®) e di estrazione in supercritica (SFE®).

I prodotti ILSA selezionati per la prova sono a base di amminoacidi levogiri, azoto proteico, Triacontanolo naturale, sostanze umiche e nutrienti (fosforo, potassio, acido orto-silicico, zinco, molibdeno, ecc.).

Confronto 1: attacco di peronospora sulle piante di patata. A sinistra tesi ILSA, a destra tesi testimone.


L’obiettivo dei trattamenti in fertirrigazione ed in applicazione fogliare è stato quello di:

  • favorire la radicazione in post-semina riducendo le fallanze
  • stimolare l’accrescimento di nuovi tuberi ed evitare una eccessiva vigoria vegetativa delle piante
  • aumentare le caratteristiche qualitative dei tuberi (pezzatura, peso specifico, integrità ed assenza di alterazioni sui tuberi)
  • consentire al contempo il massimo sfruttamento del potenziale della varietà utilizzata (Lisetta)

Successivamente alle concimazioni sono stati effettuati i rilievi, al fine di valutare i risultati. Nonostante la stagione estiva abbastanza siccitosa e la presenza sull’apparato fogliare di attacchi di peronospora, le piante trattate con i biostimolanti ILSA hanno sviluppato tessuti vegetativi ben ispessiti rispetto alle piante della tesi testimone. È stato così possibile sia ottenere piante vigorose, sia favorire un maggior assorbimento e traslocazione di flusso di acqua e nutrienti verso i tuberi.



In tutte le tesi ILSA, come si può vedere dal grafico a fianco, si è ottenuto una maggiore fruttificazione delle piante e quindi un incremento della resa finale, rispetto al testimone (8,4 kg).
In particolare la resa nella parcella denominata T1 è stata pari a ben 11 kg con un incremento del 30% rispetto al testimone.



Inoltre, in tutte le tesi ILSA è stato possibile migliorare anche le caratteristiche qualitative dei tuberi, ottenendo tuberi appartenenti a classe merceologica alta rispetto al testimone (50,53 cm).
Anche in questo caso la parcella T1 è stata ben al di sopra del testimone con un incremento percentuale del 24% e un diametro medio di 62,55 cm.



Un altro parametro qualitativo molto rilevante è il peso specifico. In tutte le tesi ILSA, rispetto al testimone (0,40 gr/m3), è stato possibile ottenere tuberi con peso specifico fino a 0,50 gr/m3, con un incremento del 25%.


In conclusione, dai risultati sopra riportati si deduce che la tesi ILSA, in particolare la strategia nutrizionale adottata nella tesi T1 (Ilsarodder, IlsaC-on, Ilsatolera e Siliforce), ha permesso di ottenere tuberi con un’ottima pezzatura, caratterizzati da un’assenza di deformazione e di attacchi parassitari, con una buona resistenza alle manipolazioni e con un buon accumulo di amido che a sua volta permette una maggiore conservazione dei tuberi.


Ai produttori del settore interessati a migliorare sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo le produzioni di patata, ILSA suggerisce l’utilizzo di alcuni dei suoi biostimolanti naturali e specialità nutrizionali con notevoli benefici per la coltura e per le tasche dell’agricoltore.


Confronto 2: Resa finale. A sinistra la tesi ILSA T1, a destra la tesi testimone.







Sono formulati ad alta miscibilità e compatibilità con la maggior parte dei concimi e dei prodotti fitosanitari presenti in commercio, e ciò significa un risparmio economico e di tempo in merito al numero degli interventi colturali. Formulati ad azione starter, che stimolano la germinazione dei semi e la radicazione delle piante, con il vantaggio di limitare la moria delle piante e ciò significa zero fallanze. Formulati ricchi di Triacontanolo ed amminoacidi levogiri che favoriscono la moltiplicazione cellulare, permettendo un maggior accrescimento dei tuberi e quindi maggior resa.
Prodotti a base di nutrienti biodisponibili (potassio, zinco, molibdeno, acido orto-silicico, ecc.) che incrementano la qualità dei tuberi favorendo l’ispessimento della buccia, una maturazione uniforme, un maggior contenuto di amido, con il risultato di immettere sul mercato tuberi che hanno una buona consistenza e serbevolezza e che rispecchiano i parametri qualitativi richiesti dai clienti, senza mai dimenticare le esigenze di bilancio degli agricoltori.

Per conoscere tutti i dettagli della prova, registrati al sito www.ilsagroup.com ed accedi direttamente alla coltura o all’area Media del sito. Potrai scoprire, inoltre, la gamma dei biostimolanti e delle specialità nutrizionali del programma Viridem®, nonché visualizzare e scaricare tutta la documentazione di approfondimento.